L’Accademia del Teatro alla Scala negli ultimi anni ha sviluppato ed incrementato numerosi progetti internazionali. Si tratta di innovativi progetti di ricerca e di cooperazione, inseriti nei programmi promossi dalla Comunità Europea, realizzati in collaborazione con prestigiose istituzioni in Italia e all’estero.
Fra questi, molti fanno capo al programma Leonardo da Vinci, nato per volontà del Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea nel 1994 per favorire iniziative innovatrici nel campo della formazione. Fra gli ultimi impegni, particolare importanza rivestono quei progetti volti ad esportare il modello pedagogico scaligero: sono sempre più frequenti, infatti, le richieste di enti di formazione e teatri europei ed extra-europei che intendono trasferire nel proprio paese le competenze didattiche dell’Accademia, adattandole al contesto del proprio territorio. Dalla Romania alla Corea, dalla Mongolia alla Cina, si intensificano contatti ed accordi di cooperazione indirizzati alla realizzazione di piani formativi, di scambi culturali, di attività concertistica e coreutica.
In particolare nel 2009, grazie al sostegno del Fondo Sociale Europeo per la Romania, sono state avviate due iniziative triennali (Scenart e StudiOpera) in collaborazione con il Teatro dell’Operetta ed il Teatro Nazionale dell’Opera di Bucarest, destinate ad implementare nel Paese un sistema formativo per le professioni dello spettacolo.
Scenart, che - oltre al Teatro dell'Operetta - interessa diversi teatri (il Teatro dell’Opera di Brasov, il Teatrul Metropolis, il TNO, e il Teatrul National Targu-Mures), ha inteso implementare sul territorio rumeno un sistema di formazione continua per le figure tecniche, tecnico-artistiche e manageriali e si articola in diverse fasi.
In una prima fase (ottobre 2009 – marzo 2010) sono state identificate le competenze esistenti e rilevati i bisogni, attraverso una ricerca realizzata tramite un progetto di indagine rivolto ai professionisti dei teatri coinvolti. È seguita una seconda fase (aprile 2010 – gennaio 2011) in cui, sulla base dei profili professionali di cui si necessita, sono stati progettati dei percorsi di formazione pilota, condotti sia dai professionisti del Teatro alla Scala sia dai docenti dell’Accademia, ed erogati al personale dell’Operetta al fine di completarne la preparazione. Nella terza fase (febbraio 2011 – febbraio 2012) i nuovi tecnici formati sono divenuti a loro volta formatori per i colleghi degli altri teatri coinvolti nel progetto.
Scenart si è chiuso con una seconda ricerca di carattere sperimentale (marzo – ottobre 2012) che, grazie ad un’attenta analisi delle molteplici opportunità professionali nel campo dello spettacolo, ha affrontato i temi attuali della riconversione e riqualificazione professionale.
StudiOpera ha invece previsto, in una prima fase (novembre 2009 – luglio 2010), la realizzazione di un’indagine più ampia che ha coinvolge tutto il sistema formativo ed educativo rumeno, dalle università ai conservatori alle parti sociali, al fine di evidenziare le lacune ed individuare i bisogni formativi. Quindi, in una seconda fase (agosto 2010 – giugno 2011), sono stati progettati sei percorsi didattici che rispondono ad altrettante figure professionali, con la creazione di un team di formatori all’interno del Teatro Nazionale dell’Opera di Bucarest grazie a un programma di mobilità tra Romania e Italia. Nella terza fase (luglio 2011 – giugno 2012) sono stati erogati dei bandi specifici per partecipare a corsi pilota progettati per fornire competenze nel settore dello spettacolo. In ultimo, oltre al monitoraggio e alla valorizzazione del progetto tramite un piano di comunicazione sul web, si è data vita ad un centro di orientamento per i mestieri dello spettacolo.





