SEVENTH "MARE E MUSICA" CAMP
In collaborazione con la Fondazione Gioventù Musicale d'Italia.
Fermo, 25 luglio – 1 agosto 2010.
Settima edizione del Campo "Mare e Musica" di Fermo, corsi di didattica e di pratica multidisciplinare per insegnanti, educatori, musicisti e studenti, con il patrocinio e il contributo della Provincia, del Comune di Fermo e di Carifermo.
Teatro Musicale: un universo da conoscere e da far vivere ai ragazzi delle nostre scuole. Al Campo Mare e Musica i nostri esperti offrono idee e materiali agli educatori.
IL PROGRAMMA
1. Il maestro ben temperato
Quali saranno le caratteristiche di un educatore ben temperato, per riprendere il titolo del capolavoro bachiano? Cosa lo distingue da uno intemperato? Il corso prende particolarmente in esame le metodologie, ciò che aiuta i ragazzi a crescere e a imparare, contrapposto a ciò che invece può più facilmente scoraggiarli e alla fin fine allontanarli: i comportamenti vincenti (o perdenti) dell’insegnante, il modo di introdurre gli argomenti, di porsi davanti agli allievi, di sorreggerli nell’apprendimento, di costruire la loro autonomia; le strategie che l’allievo è invitato a mettere in campo per imparare efficacemente; i modi di disporre lungo l’anno i contenuti della disciplina; lo spazio per la creatività e l’iniziativa personale dell’allievo; il modo di collegare le attività pratiche (cantare, suonare…) e le attività cognitive (riflettere, conoscere…). Ognuno di questi argomenti è esplorato con esempi pratici.
In particolare il corso propone un percorso di educazione all’ascolto: guida al capire il linguaggio musicale; scelta dei repertori; strategie per rendere attivo l’ascolto, quello personale e quello dei ragazzi.
Ore 8.30 – 10.15
Docente: Carlo Delfrati
2. Mi emoziono guardando. Viaggio nell'immagine contemporanea
Si acquisiranno, attraverso l'esperienza del "fare arte", gli strumenti utili per valorizzare al meglio le proprie capacità percettive, in un percorso che metterà in primo piano le emozioni che ne scaturiscono.
Durante il corso, i partecipanti verranno sollecitati continuamente da immagini e suggestioni sonore attinte dal repertorio contemporaneo, non solo artistico, e verranno invitati ad interagirvi.
La comprensione delle opere degli artisti che lavorano direttamente nel nostro tempo, affiancata alla ricerca delle proprie potenzialità creative, diventerà la chiave per potersi avvicinare a quella parte di cultura necessaria per affrontare al meglio tematiche e inquietudini che ci vedono spesso impreparati e senza strumenti.
La visione critica e trasversale acquisita diventerà così un utile strumento per poter operare anche in campo musicale, approfondendone gli inevitabili punti di contatto con la ricerca artistica.
Verranno affrontate tecniche come il disegno, la fotografia, il video e la performance, nonché temi come il ritratto, lo spazio, la narrazione e l'astrazione. Senza limiti di creatività e di competenze tecniche.
Ore 8.30-10.15
Docente: Paola Gaggiotti
3. Crescere cantando in coro
Il canto corale inteso come momento di crescita del singolo individuo attraverso il gruppo.
Tecniche pratiche per valorizzare il proprio gruppo vocale.
L’obiettivo del seminario è quello di proporre un percorso attraverso il quale si potrà sperimentare in modo diretto l’esperienza di fare musica utilizzando la voce, cantare in coro e sviluppare la propria musicalità nel rispetto di se stesso e del gruppo.
Il percorso verterà sui seguenti punti:
• La postura corretta
• Controllo della propria respirazione
• L’articolazione ed emissione vocale
• Il ritmo e la voce parlata
• Gestione della propria intonazione
• Pratica corale
• Tecnica della direzione corale
• Repertorio
Ore 16.00 – 17,45
Docente: Dario Grandini
4. Adesso mi sento sasso… adesso divento acqua
Una proposta, un progetto per insegnare ai bambini ad esprimersi seguendo insieme un percorso personale. Un viaggio che non esclude lo stupore , ma che permette di afferrare la consapevolezza che il corpo ha in sé la risposta giusta e che il movimento è il frutto del suo pensiero. Il corpo parla, possiede un suo alfabeto ...è un corpo intelligente, creativo : basta ascoltarlo.
Con il corpo conosco, imparo , sento , mi emoziono; con lui percepisco ed organizzo in categorie lo spazio e il tempo. Il nostro percorso inizia offrendo l’opportunità di sperimentare semplici sensazioni tattili in un clima di concentrazione. Toccare l’acqua ad occhi chiusi, in silenzio, la musica invita all’ascolto, la pelle raccoglie informazioni, Immagini, ricordi, emozioni, la nostra memoria , i nostri vissuti.
In seguito l’esperienza sensoriale si arricchisce di nuovi elementi naturali: sassi e conchiglie che verranno manipolati dentro e fuori dall’acqua, scandagliandone, attraverso i sensi, tutte le qualità:
il colore, la forma, la consistenza, il suono.
Ore 16.00 – 17,45
Docente: Nadia Garuti
5. Il ritmo del teatro
Il laboratorio teatrale prevede sei lezioni incentrate sul ritmo, la sonorità e la musicalità propria dell’attore e della scena teatrale.
Il corpo di un attore in scena è un raffinato strumento: produce suoni, non solo attraverso la voce e la parola, ma attraverso i gesti, le azioni, un rumore di passi, il battito delle mani, il fruscio di una corsa… Sono tutti elementi sonori che sono parte significante della scena stessa.
Inoltre un copro in scena porta uno specifico ritmo, si muove e agisce creando ritmi e melodie in accordo o in disaccordo con gli altri corpi presenti e con l’ambiente.
Anche la presenza di un corpo silente sulla scena ha un forte significato: il silenzio è espressivo e comunicativo, riporta a una dimensione interiore, di riflessione, al piacere si stare con se stessi; ma è anche il momento in cui il corpo, svuotato dalla propria musicalità, può mettersi in ascolto dell’altro, è pronto ad accogliere gli stimoli esterni, le altre sonorità, le altre melodie. Il silenzio è una grande occasione per comprendere e conoscere l’altro da me e entrare in contatto.
L’obiettivo del laboratorio è che ogni partecipante riesca a trovare il proprio ritmo, il proprio suono e anche il proprio silenzio e che sappia dialogare con gli altri attraverso il corpo, la voce e la parola.
Il lavoro teatrale sul ritmo e sulle sonorità permetterà di lavorare sulle emozioni e sulla qualità delle relazioni, e porterà il gruppo a scoprire la propria musicalità; attraverso le esperienze vissute il gruppo arriverà a costruire una performance finale che darà vita a una melodia collettiva.
Gli interventi saranno strutturati in modo da avere una prima fase di riscaldamento ludico, una seconda fase di esercizi teatrali inerenti al tema trattato e una terza fase di improvvisazioni libere e guidate. Al termine di ogni sessione di lavoro ci sarà un momento di verbalizzazione e di confronto sulle esperienze vissute.
Ore 18.00 – 19.45
Docente: Milena Rivolta
6. Suonare insieme
Prima tappa: “conosciamoci, conosciamoli”. Il punto di partenza, dopo aver fatto una prima doverosa presentazione e conoscenza tra docente e partecipanti, è la formazione di un complesso musicale attraverso l’esplorazione sonora dei vari strumenti che lo compongono: batteria e percussioni varie, basso elettrico, chitarre, tastiere, flauti dolci, più eventuali strumenti personali dei partecipanti.
Seconda tappa: “…e mi raccomando: copiate!” In questa fase i corsisti avranno l’occasione di fare pratica e allenamento, ciascuno sullo strumento prescelto (ma anche su più di uno…) suonando brani noti tratti da qualunque repertorio ( colto, popolare, pop, …).
Terza tappa: “scusa, hai da cambiare?” . E’ arrivato il momento di cominciare a modificare qualcosa: una linea melodica, un ritmo, un metro, uno o più timbri, secondo un tema o una sensazione decisa in precedenza del tipo: questo brano adesso diventa "magico", esprime paura, fatica, ecc.
Quarta tappa: “di chi è ‘sta roba?”; “è mia!”. A questo punto si lascia ancora più campo alla creatività e si passa a inventare musiche originali attraverso la creazione ex-novo di melodie, ritmi, ecc.
Nel corso di ciascuna tappa il docente sarà pronto a dare suggerimenti e idee sulla base soprattutto delle proprie esperienze personali scolastiche (impiego e affiatamento degli strumenti, dalle parti più impegnative a quelle semplificate, regole per l’ improvvisazione collettiva, spunti per “acchiappare” un’idea melodica o ritmica.
Ore 18.00 – 19.45
Docente: Giampaolo Cupioli
CORSI PER BAMBINI
7. Festa di note
Il corso si propone di attirare l’attenzione dei bambini verso i suoni e gli strumenti attraverso percorsi di gioco che prevedono l’uso di vari strumenti didattici: flauti dolci, chitarre, tastiere, tamburi, metallofoni, cembali, legnetti e così via. Senza dimenticare la voce. I bambini potranno esprimersi in modo creativo e in altri momenti proveranno l’emozione e la soddisfazione di suonare insieme qualcosa di preparato e organizzato. I percorsi fondamentali sono tre: 1. Il ritmo: suoni lunghi e corti, suoni veloci e lenti dei quali i bambini acquisiranno maggiore consapevolezza anche attraverso il movimento e l’uso del corpo. 2. Gli strumenti musicali: i bambini avranno la possibilità di esplorare in tutti i modi, convenzionali e non, le sonorità dei vari strumenti. 3. Le canzoni: anche qui l’obiettivo è divertirsi cantando motivi popolari o creando semplici melodie prendendo spunto da filastrocche, proverbi e dalla propria fantasia. I canti ovviamente saranno sempre accompagnati dalla giovane orchestra! Regola d’oro che anima lo spirito dell’insegnante: si suona e si partecipa tutti insieme, da quelli più bravi a quelli meno scaltri, perché ci sarà lavoro per tutti e ognuno avrà un compito importante da eseguire, che potrà essere più o meno impegnativo a seconda del proprio livello e delle proprie abilità. Per condividere infine tra tutti la gioia e il piacere di avere realizzato insieme qualcosa di bello e gratificante.
Ore 16.00 – 17.45
Docente: Giampaolo Cupioli
8. Oltre lo specchio
Il ritratto e l'autoritratto verranno proposti ai bambini come strumento di esplorazione per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Il volto che diventa opera permetterà loro di guardare la propria immagine e quella degli altri andando oltre lo stereotipo che genera visi tutti uguali.
I bambini utilizzeranno macchine fotografiche, computer, videocamere e si avvicineranno a tecniche classiche come il disegno e la pittura, cercando uno sguardo trasversale che li avvicini all'immagine contemporanea.
Lo specchio, la maschera, il travestimento, il racconto di se, le smorfie, le immagini capovolte, il proprio volto visto dagli altri, la creazione di un avatar saranno solamente alcuni degli stimoli che verranno loro presentati.
Verrà inoltre mostrata una serie di video e di immagini d'artista sul tema del ritratto, fornendo così un confronto e permettendo la comprensione dell'immagine contemporanea senza inibizioni o pregiudizi.
Gli elaborati prodotti saranno oggetto di una mostra al termine del corso.
Ore 18.00-19.00
Docente: Paola Gaggiotti (artista)
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